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Diario
 



3 luglio 2004

Tremonti a CASA !!!!!!!! Pagliacci !!!!

Se ne va Tremonti, quando il Berlusca.
L'ommettino piccolo piccolo del Cerone, Corna, Tacchi, Velo sugli obiettivi delle telecamere,
Sorrisi a 100 Denti, dell'ottimismo senza senso, delle Mille Scuse e Giustificazioni.
E gli altri paesi Europei che stanno meglio di noi (G.B.,Olanda,Spagna,Irlanda,Francia,Svezia
Danimarca, Norvegia, Grecia) non hanno avuto anche loro il 9/11, il petrolio caro, L'Irak,
alcuni come l'Italia hanno avuto l'Euro, che dire di loro che non si lamentano
e lavorano e fanno e raggiungono obiettivi e migliorano la loro economia?
Chi sono questi altri paesi rispetto all'Italia,dei Mandrake: indistruttibili,infaticabili,inesauribili
ed indemotivabili o sono per caso loro (questi altri paesi) degli Unti del Signore e dei
Miracolati al posto del nostro premier che forse in realtà non lo è mai stato più di tanto?
Solo Berlusconi  ed il suo governo senza idee e strategie (di ministri inetti e lecca-culo),
sempre lì che si lamentano, che piangono miseria, che scaricano su altri, che sono sempre
pronti a trovare colpe e giustificazioni, a non prendersi responsabilità, a trovari inghippi e facili
scusanti;  solo  l'uomo di  Arcore  può pensare che la colpa non è la sua e della sua folle
gestione della  Res Publica,
ma del fato e dei fattori esterni non controllabili, come se gli altri
paesi sopracitati queste stesse difficoltà non le avessero avute anche loro e superate
brillantemente e con molta determinazione ed impegno.    
I Re del non so niente,non è colpa mia,del questo non era previsto al momento dell'elaborare
la legge (ma come non è il minimo compito di un governo di guardare avanti ed avere così
tutto sotto controllo, sarà ma forse ai Berluscones l'Italia interessa così poco rispetto agli
affari del CAPO, che le loro previsioni e strategie non riguardano l'italiano medio e l'Italia
normale, ma solo le esigenze e le aspittative del padrone di Arcore, che è meglio di tutti).
Chi è che comanda in Italia lui o la SFIGA, il principe del dire e non dire, fare e non fare,
prometterte e non mantenere, falsificare la storia e la realtà, cambiare le carte in tavola,
usare il potere per farsi gli affari suoi -neanche fosse Gelli o Craxi o Don Vito Corleone-
Basta Vogliamo Le Elezioni, e vinca chi Sa Governare, chi si fa eleggere con un Piano e non
con Promesse da Zucchero a Velo di Luna Park  non mantenibile, chi cioè sa dire Pane al
Pane e Vino al Vino, SENZA INVENTARSI strani scenari fantasmagorici ed inrelizzabili da
libro delle favole, mentre nei suoi interessi il Piccoletto fa FATTI VERI, vedere l'ultima su
Mediaset  e Governo e Lega Calcio che si scambiano favori e contratti sulle spalle del
contribuente, Decoder e tutto il resto, mentre la RAI  è alla finestra.
E poi ci lamentiamo pure se il nostro paese va male, ma guardiamo pure nelle mani di chi
lo abbiamo messo ed in chi ci siamo messi; un Buffone Affarista ed Arrogante.






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3 luglio 2004

Tremonti a CASA !!!!!!!! Pagliacci !!!!

Se ne va Tremonti, quando il  'Lusca.
 L'ommettino piccolo piccolo del Cerone, Corna, Tacchi, Velo sugli obiettivi delle telecamere, 
Sorrisi a 100 Denti, ottimismo senza senso, Mille Scuse e Giustificazioni e gli altri paesi Europei
che stanno meglio di noi (G.B., Olanda, Spagna, Irlanda, Danimarca, Francia, Svezia,
Norvegia, Grecia) non hanno avuto il 9/11, il petrolio caro, L'Irak, alcuni l'Euro, ecc... come noi
(chi è che comanda in Italia lui o la SFIGA), dire e non dire, fare e non fare,
prometterte e non mantenere, falsificare la storia e la realtà, cambiare le carte in tavola,
usare il potere per farsi gli affari suoi -neanche fosse Gelli o Craxi o Don Vito Corleone-
  Basta Vogliamo Le Elezioni.




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3 luglio 2004

Tremonti a CASA !!!!!!!! Pagliacci !!!!


Se ne va Tremonti, quando il  'Lusca, l'ommettino piccolo piccolo del Cerone, Corna, Tacchi,
Velo sugli obiettivi delle telecamere, Sorrisi a 100 Denti, ottimismo senza senso, Mille Scuse
e Giustificazioni (chi è che comanda in Italia lui o la SFIGA), dire e non dire, fare e non fare,
prometterte e non mantenere, falsificare la storia e la realtà, cambiare le carte in tavola,
usare il potere per farsi gli affari suoi -neanche fosse Gelli o Craxi o Don Vito Corleone-
  Basta Vogliamo Le Elezioni.

 




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28 giugno 2004



Sabato sera a casa mia c'è stata una serata alleggra e spensierata, alcuni amici miei e di mio
fratello + alcuni Bloggers sono stati da me a gozzovigliare e rimpinzzarsi, è stata una bella serata,
non c'è stata pioggia, le zanzare c'erano ma non sono state troppo cattive, insomma quasi un
clima idilliaco, se non fosse stato per il caldo della brace che non mi ha mollato neppure un attimo.
Ho mangiato poco di quello che cucinavo, ho bevuto ancora meno, ma tutta la gente intorno era
stupenda e divertente.
I blogger presenti Yewtree, Trilli, Barbie, Paperaino, Myriam, UnaTroller, sono stati veramente grandi,  Barbie ha fotografato l'impossibile, era dovunque ed è stata aprezzata da tutti i presenti
per il suo buon umore e capacità di click.
Trilli e Yew molto cortesi e allegri hanno fatto buon impressione, Bene anche Paperaino, Myriam e
Troller che è di San Donato (il mio paese).
Poi c'erano tutti i miei amici e colleghi e gli amici di mio fratello,  il MOM vicino a casa di Barbie è il locale preferito dei sandonatesi alternativi.
Siamo rimasti in giardino a ridere e scherzare fino alle 2 qualcuno anche le 3.
SABATO stupendo e da rifare.   UN GRAZIE DI CUORE A TUTTI.
Foto tratta da Barbie























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28 giugno 2004

Banale ma vince il calcio VERO

Ieri sera dopo aver raccattato gli avanzi di Sabato sera mi sono messo davanti alla TV, e non sapendo cosa scegliere tra il film su Rai 2  (so di qualcuno/a che ha scelto il film) e la partita su Rai 1, ho scelto Telelombardia con QSVS (IL CALCIO URLATO), e devo dire che per una volta QSVS non mi ha deluso.
Il film dicono sia stato bello, la partita pure, infatti alle 21:50 ho messo Rai 1 e sono rimasto lì definitivamente a guardare Pavel della Juve fare a pezzettini i leali e onesti Danesi di Tomasson e compagnia bella.  
Che lezione e che botte sia a Danish che a Swidish people, memorabili i rigori di Olanda-Svezia (anche se era Sabato e non centra niente con ieri sera).
Insomma dopo la Mega serata in stile Impero di Sabato (mangiare e bere a manetta), e dopo il
grande Golf di Domenica mattina con il Vino ancora in corpo, Domenica sera tutto è stato ok, un grande week-end.  





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28 giugno 2004

Un Sabato Allegro a Poasco

Sabato sera a casa mia c'è stata una serata alleggra e spensierata, alcuni amici miei e di mio
fratello + alcuni Bloggers sono stati da me a gozzovigliare e rimpinzzarsi, è stata una bella serata,
non c'è stata pioggia, le zanzare c'erano ma non sono state troppo cattive, insomma quasi un
clima idilliaco, se non fosse stato per il caldo della brace che non mi ha mollato neppure un attimo.
Ho mangiato poco di quello che cucinavo, ho bevuto ancora meno, ma tutta la gente intorno era
stupenda e divertente.
I blogger presenti Yewtree, Trilli, Barbie, Paperaino, Myriam, UnaTroller, sono stati veramente grandi,  Barbie ha fotografato l'impossibile, era dovunque ed è stata aprezzata da tutti i presenti
per il suo buon umore e capacità di click.
Trilli e Yew molto cortesi e allegri hanno fatto buon impressione, Bene anche Paperaino, Myriam e
Troller che è di San Donato (il mio paese).
Poi c'erano tutti i miei amici e colleghi e gli amici di mio fratello,  il MOM vicino a casa di Barbie è il locale preferito dei sandonatesi alternativi.
Siamo rimasti in giardino a ridere e scherzare fino alle 2 qualcuno anche le 3.
SABATO stupendo e da rifare.   UN GRAZIE DI CUORE A TUTTI.













 




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28 giugno 2004

Yewtree quasi azzeccato, ma.....

L'altra sera parlando con Yew delle elezioni provinciali ha pronosticato una differenza tra i due candidati per Milano di non + di 500mila voti, non conosco ancora i definitivi, ma sembra che il buon Penati abbia fatto parecchio meglio, non sarà che Yewtree si è Ferrarizato
(cioè  molto più ottimista sul Polo e sul B della realtà delle cose, infondo la Colli come il suo Boss in questi anni non ha fatto molto per i suoi elettori, anzi il suo Boss almeno si è fatto tutti
i suoi interessi possibili ed immaginabili e non cambia rotta neanche ora che ha perso).
Comunque 52 Provincie e 22 Comuni altro che elezioni marginali e sconfitta di Milano bilanciata da altre vittorie, ma Cicchitto dove vive sulla Luna, quali altre e quali vittorie, forse al C. di Bergamo, alla Prov. di Piacenza e Sondrio (ha stravinto la Lega con l'appoggio dell'Ulivo).
E La Russa che ieri sbraitava e ringhiava in TV da buon vecchio Fascista dove stava, che Film ha visto, quello di Fede, Ferrara, Feltri, Bozzo, Liguori, Del Noce, Mimmun, Vespa, ecc....
CHE PERDENTI FALLITI
A urlare in TV come se invece di 11 Prov e 8 Com avessero fatto loro 52 e 22, che pusillanimi.
Avete visto che tranne un poco Rai 3 e La 7 -Canale 5 con molto ritardo e senza clamore ha fatto il compitino- nessuno è corso a fare dirette, talk-shaw, salotti e dibattiti, neppure l'imparziale (!?!) Vespa, e sono tutti rimasti schisci perchè il Berlusca ha straperso.
E l'integralista Cattolico SOCCI dov'era ieri con la testa nella sabbia lui e l'Irak, ma che pianeta frequenta quello Marte o Berluscolandia?   Ciao a tutti




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1 giugno 2004

30 Giugno, data piena di insidie?

Si avvicina il passaggio dei poteri, ormai manca meno di un mese alla fatidica data del 30 giugno,
e nulla sembra indicare che effttivamente dopo quella data in Irak cambierà qualcosa, tutto lascia presagire che per Mr. Bush sarà bussines has usual, cioè tutto cambia per non cambiare nulla.
Verrà data una pella imbiancata alle pareti et voilà la farsa è servita, questo perchè il governo
provvisorio in quest'ultimo anno ha dimostrato di non avere nessuna credibilità presso il popolo
irakeno, quindi qualunque governo di transizione i cui leaders sono scelti dall'autorità filo americana del Governing Council non avrà maggiore fortuna di attirare l'attenzione del popolo
irakeno in maniera significativa.
Il governo ad interim che il 30 verrà presentato agli Irakeni sarà debole e diviso e bisognoso dei soldati Usa per mantenersi "in sella", e rischia di attirarsi le ira dei terroristi non meno degli attuali
governanti.  Good Morning Bagdad , Good Luck Irak




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18 maggio 2004

Da Libertarian Party: If Rumsfeld goes, Bush should go, too


If Rumsfeld goes, Bush should go, too

WASHINGTON, DC -- If Defense Secretary Donald Rumsfeld is forced to resign over the prisoner abuse scandal in Iraq, President Bush and every member of Congress who supported the war should resign as well, Libertarians say.
"Defense secretaries don't cause wars; presidents and Congresses do," said Joseph Seehusen, Libertarian Party executive director. "Embarking on another foolish nation-building mission in a hostile part of the world was bound to cause chaos, scandal and bloodshed, and firing one bureaucrat isn't going to change that."
Calls for the defense secretary to resign accelerated on Wednesday as the White House and Pentagon braced for the disclosure of more photos of U.S. troops torturing and sexually abusing captives at the Abu Ghraib prison.
But if Rumsfeld can be held accountable for the conduct of U.S. troops in Iraq, why not hold his boss, President Bush, and Congress, accountable as well?
"George Bush is the commander-in-chief of the armed forces who started this war, and he must accept ultimate responsibility for its consequences," Seehusen said. "In October 2002, 77 Senators and 263 House representatives voted to authorize and fund the war, and they must be held accountable as well.
"As a direct result of their actions, more than 700 U.S. soldiers are dead and thousands of American families are grieving. Iraqi prisoners are being tortured and abused in clear violation of international law, and our enemies are retaliating with televised executions of American civilians."
Under those circumstances, no one should be surprised that politicians are looking for a scapegoat, Libertarians point out.
"Republicans and Democrats are scrambling to hold Congressional hearings only to distract the public from the death and disaster that they themselves have caused," Seehusen said. "If politicians pretending to be shocked at wartime atrocities really want to know who's responsible, all they have to do is look in the mirror.
"Yes, singling out Rumsfeld is more convenient than telling Americans the truth -- which is that our government has gotten us into another bloody nation-building experiment that is rapidly going from bad to worse. The fact is that atrocities are part of every war, and atrocities will continue as long as the fighting does."
But doesn't Rumsfeld deserve any blame?
Of course he does, Seehusen said.
"Either Rumsfeld knew how prisoners were being treated and did nothing, or he didn't know about it -- and in either case he's not qualified to be defense secretary," Seehusen said. "Nevertheless, Rumsfeld is but one bureaucratic cog in a massive war machine, and swapping him out for another cog answerable to the same commander-in-chief won't affect the course of the war."
Fortunately, there is a better solution to war-related scandals than playing musical chairs with defense secretaries, Libertarians say.
"As long as the battle over Iraq continues, both Americans and Iraqis will be forced to endure an endless stream of deaths, disillusion and brutality," Seehusen said. "It's time for George Bush and his cohorts on Capitol Hill to bluntly admit that this war was a mistake. Then they should stop making that mistake."
http://www.lp.org/press/archive.php?function=view&record=656


      




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18 maggio 2004

Da: The Liberterian Party -- http://www.lp.org/

Retired Pentagon analyst to address Libertarian convention

"We solved the things we're there to solve, but it's not what we were told we're there for," says retired USAF Lt. Col. Karen Kwiatkowski, who was working as an analyst for the Pentagon as the U.S. geared up to invade Iraq.
A registered Libertarian, Kwiatkowski will talk about the Iraq war at the Libertarian Party's national convention in Atlanta. Her primary thesis: The reasons for invading Iraq were manufactured.
She retired in March, 2003, after serving 20 years in the military. She worked at the Pentagon during her final four and a half years in active duty.
White House officials continue to claim that the search for weapons of mass destruction was a primary reason for the invasion, and that the decision to invade was based on the best intelligence available at the time.
They also claim that combating terrorism in that region, as well as ending Saddam Hussein's dictatorship and instituting a democracy, justified the invasion.
Kwiatkowski says these claims are false, that the war was "based on lies."
"A lot of people may still believe this Iraq thing is part of the war on terror, that we're there to stop terrorism," Kwiatkowski said. "The terrorists [of Sept. 11, 2001] didn't come from Iraq. But now, the threat of terrorism coming out of Iraq is very real."
That's a major result of the Iraq invasion, she said: "A lot more people hate us now than before, so there's a whole new crop of terrorists.
"We've done our part to further terrorism over there."
With her speech at the convention, Kwiatkowski will bring "an insider's perspective on the Pentagon, and the neoconservatives who run it," said Marc Montoni, chair of the Shenandoah County (Virginia) LP.
"I first made her acquaintance back in 2001, when she was still working at the Pentagon. She is fairly well-known in the Virginia LP, but this will be a chance for others in the party to hear her speak."
It was Kwiatkowski's insider status in the Pentagon that made her an opponent of the United States.
"I was working in the office of Middle East policy, the same office that helped develop the planning for this invasion," she said. "It was the office that was producing a lot of information that is less than reliable. They took a lot of information that everyone knew not to be true, but everyone's willing to act as if it is, to justify the invasion.
"It's a propaganda office. I observed the environment in which decisions about post-war Iraq were made. And that's when my eyes were opened to what was going on with this build-up."
Kwiatkowski left the Pentagon when the war started, signing out "the Monday after the weekend we went into Iraq."
And before leaving, she commented to her boss: "If this is as good as the postwar planning gets this close to the war, then there are going to be some folks sitting beside Saddam at the war crimes trial."
"We got what we wanted, and that was an excuse to go into Iraq," Kwiatkowski says now, more than a year after the invasion.
"You have to plan before you invade, to prepare for the things that go wrong. They weren't in planning mode; they were in selling mode, selling this war to the American people.
"We have no exit strategy, and that's because we don't want to leave.
"We've got our bases, we've got control, and we're selling this grand vision. We have occupied Iraq and we're taking massive hits, and we're not leaving."
When the United States invaded Iraq, the White House and Pentagon had specific plans, she said.
"This was a war that had real objectives. They just weren't the objectives we were told about."
The real reasons for the war?
"We needed [U.S. military] bases closer to the middle of oil country. We wanted to monitor the oil flows, to make sure that our friends get the oil and our enemies don't. We needed to get Iraq's oil stocks back on a dollar base, instead of the Euro.
"Saddam had switched from the dollar to the Euro, and Bush's first executive action in Iraq was taking control of the oil stocks and converting them to dollars."
While controlling the flow of oil, strengthening the dollar and expanding the US's military presence could be viewed by some politicians as valid reasons for an invasion, "they're not the reasons that were presented to the American people," Kwiatkowski said.
"This war was dreamed up to serve the neoconservatives' purposes. They blend the ideal of global democracy and a hawkish mentality with a kind of chip-on-the-shoulder, Cold War mentality: 'We have the military power, so we can do this.'
"These neocons don't understand conflict. They've never been in the military, their children aren't in the military, and they don't understand war. They are elitists in the worst kind of way. They want to spread democracy, but only democracy on their own terms -- they want Iraq to have a democracy that does what we tell it to."
The White House's attitudes toward other nations in the Middle East reveal that the war is not about eliminating WMDs, fighting terrorism, eliminating a dictatorship or creating democracy, Kwiatkowski says.
"They didn't find any WMDs, the terrorists on 9-11 didn't come from Iraq, some of our best friends in the Middle East are dictators, and we criticize democracy. The Turkish people decided democratically not to let us use their land, and the US berated them for that. It was democracy in action, and we criticized them.

"Those were used as excuses to bring us, based on lies, into an unjust pre-emptive war."

Kwiatkowski has been a member of the LP since 1994, and views herself as "just one voice in a growing choir of people who will criticize our foreign policy, our unjust war."
As such, her talk should serve as an interesting bookend to the speech by radio talk show host Neal Boortz, who is also speaking at the convention and whose support of the war has been strongly criticized by many Libertarians while being applauded by others.
http://www.lp.org/lpnews/0406/convention-speaker.htmlhttp://www.lp.org/lpnews/0406/convention-speaker.html




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